Lazio: non solo Roma

Il turismo nel Lazio vola indubbiamente grazie a Roma. Ma il “rurale” si accoda e “rifinisce”, con proposte agricole a chilometro zero, enogastronomiche, agrituristiche, che svelano un’altra cultura, quella del cibo, diffusa, e antica quanto quella storico-artistica, volto spesso poco conosciuto della Comunità regionale. Come poco conosciuti ai grandi flussi turistici sono tanti paesi e cittadine della Tuscia, della Ciociaria, delle Colline Pontine, del Reatino e nei dintorni della Capitale, ricchi di storia e di specialità agroalimentari ed enogastronomiche. I prodotti laziali protetti dalla denominazione d’origine (DOP) e indicazione geografica (IGP) sono 26; quelli censiti dalla Regione come Tradizionali addirittura 393, molti dei quali legati ai sapori e ai saperi di piccole zone. Nel verde, accanto all’agricoltura, c’è la natura: nel Lazio, parchi e riserve naturali riservano sorprese non meno appassionanti di quelle offerte dal cibo tradizionale, e gli itinerari si incrociano regalando scoperte davvero straordinarie.

 

 

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