Emilia Romagna: vedere e… gustare

Le Città d’Arte e le accoglienti mete balneari sono già una buona ragione per visitare l’Emilia Romagna. Ma nella Regione il cui capoluogo, Bologna, oltre che “Dotta” e “Rossa” è detta anche “la Grassa”, il sentore che molte piacevoli sorprese possano giungere dal cibo è perlomeno scontato, per non dire appassionante e meritevole di vera e propria ricerca. Allora andiamo in campagna per scoprire il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico! E già, perché guidati da “giganti”, noti in tutto il mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, sono complessivamente 42 i prodotti agricoli e alimentari protetti dall’Unione Europea per denominazione d’origine (DOP, 19), e indicazione geografica (IGP, 23) dell’Emilia Romagna. E’ solo l’inizio… Le curiosità offerte dai Prodotti Tradizionali, censiti ufficialmente dalla Regione, sono molte di più: 378, in gran parte tipici di una provincia e spesso di poche località tutte da scoprire. I piaceri del palato, soprattutto quando si è in vacanza, non sono proprio in armonia con apporti calorici moderati. E allora è il caso “di smaltire” con belle escursioni nella natura. L’Emilia Romagna ospita diversi Parchi Naturali: due Parchi Nazionali, quello delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e quello dell’Appennino Tosco-Emiliano; eppoi un parco interregionale, 14 parchi regionali e 15 riserve naturali.

 

 

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